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GRAND HOTEL AMPEZZO
Al Grand Hotel Ampezzo tutto parte da un passaggio. Fuori resta l’aria fredda e limpida delle Dolomiti, dentro si costruisce lentamente una densità diversa.
La luce porta con sé l’altitudine. Entra netta, tocca il legno, attraversa i tessuti, scorre sulle superfici e le modifica. Le montagne restano presenti anche senza essere guardate. Con il tempo cambia anche la percezione: gli spazi si avvicinano, i movimenti si calmano, il tempo perde urgenza.
In bagno il ritmo cambia, separato dal contrasto dell’esterno. Acqua, calore e pelle diventano centrali.
Shower gel, shampoo e body lotion seguono il movimento delle mani, si distribuiscono con facilità e restano sulla pelle con una presenza leggera ma continua. Le texture accompagnano il gesto e lo prolungano. Le dry amenities sono disposte con precisione, elementi piccoli ma necessari che completano l’esperienza e ne definiscono il ritmo. La fragranza si sviluppa per passaggi, si apre, si trasforma e tiene insieme le diverse sensazioni.
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Gli oggetti si intrecciano e tengono insieme i gesti.
Una spa bag cambia forma durante la giornata. Una gruccia sostiene e definisce le linee. Le ciabattine attenuano il passo, rendono più morbidi i passaggi. Su un vassoio gli oggetti si fermano per un attimo, poi si spostano altrove. Si crea una sequenza che ritorna, ogni volta leggermente diversa.